Top 10 Serie tv 2012

Velocemente  che non ho voglia di sbattimenti.

Drama

  1. Homeland
  2. Mad Men
  3. Breaking Bad
  4. Doctor Who
  5. Sons of anarchy
  6. Justified
  7. Sherlock
  8. The walking dead
  9. Fringe
  10. Game of Thrones

Mad Men è sicuramente la migliore qualitativamente ma Homeland è la mia preferita dell’anno. Breaking Bad, Doctor Who e The Walking dead pagano l’avere solo metà stagione mentre Sherlock paga il fatto di non tornare sullo schermo prima del fottuto 2014. Sons of Anarchy e Justified sono sempre molto simili e tra loro due sceglierò sempre la prima. Fringe bello ma il tipo di bello che per me non può essere in alto in classifica. Game of Thrones si salva solo per il nono episodio e perché le novità dell’anno non sono niente di speciale, altrimenti col cazzo che sarebbe in classifica. Con The Good Wife sono indietro e preferisco non metterla che metterla in classifica per quello visto nella terza stagione.

Comedy

  1. Happy Endings
  2. Community
  3. Louie
  4. Cougar Town
  5. New Girl
  6. Archer
  7. Ben And Kate
  8. 30 Rock
  9. Go On
  10. Apartment 23

Community è sicuramente la mia preferita ma Happy Endings va premiato per riuscire ad essere così bello con una struttura così classica e per la qualità media più alta di tutti. Louie ha i picchi più alti in assoluto ma la terza stagione ha avuto anche episodi troppo dimenticabili per una serie del genere. Cougar Town puccissimo, New girl paga il non aver ancora trovato un senso a Wilson (anche se Schmidt e Nick compensano alla grande). Le prime 5 posizioni sono tutte vicinissime, non rompete il cazzo. Archer è la miglior serie comedy che non guardate, ma è un attimino sotto le grandi. Ben and Kate puccissimo anche lui, paga il fatto di essere spacciata. 30 Rock è sempre uguale, bello ma anche basta. Go On fa ridere poco ma per lo meno è un dramedy fatto come si deve. La stronza nell’appartamento mi piace, ma non è neanche lontanamente bella quanto si dice in giro. No, Parks and Recreation non c’è: ormai è la noia.

BYEEE

È giunto il momento di farvi Netflix

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Generalmente non sono il tipo di persona che riesce ad aspettare qualcosa, soprattutto se il motivo per cui non mi è disponibile quella determinata cosa è perché abito in un paese del cazzo. Quindi mi capita spesso di guardare film in camrip con sottotitoli in russo e qualità video “cataratte ad entrambi gli occhi”; so che non dovrei farlo, che mi perdo gran parte dell’esperienza di visione e che chi ha fatto quel film mi guarderebbe con uno sguardo pieno di disapprovazione, ma io sono fatto così e ormai è troppo tardi per riportare indietro il mio cervello per farmene dare uno nuovo.

Con Netflix è più o meno la stessa cosa: esiste da anni ma purtroppo in Italia non è ancora arrivato, principalmente perché l’Italia è un paese del cazzo. Ovviamente io ho tentato comunque di usarlo per tanto tempo (con risultati pessimi visto che con proxy e vpn gratis funge da schifo) ed ora finalmente c’è un metodo semplice per averlo e va alla grande.

Il metodo in questione è tramite l’estensione per Chrome e Mozilla (per quest’ultimo non l’ho provata, ma non vedo perché non dovrebbe andare) Media Hint, non chiedetemi come fa ma funziona: tutto quello che “non è disponibile nel tuo paese”, eccetto per qualche motivo i video di Youtube, ti funziona. Il che vuol dire Netflix, ma volendo anche Hulu (e Hulu +) e Pandora e Spotify (ma per quelli non ci sono mai stati tanti problemi). Netflix è un servizio esclusivamente a pagamento, quindi per registrarsi bisogna mettere il numero della carta di credito. Lo si prova per 30 giorni e se ci cancella prima non ti addebitano niente, ma tranquilli che non lo farete.

Tre domande:

  1. Perché Netflix? Perché è veramente un servizio della madonna, che per noi costa sui 6 euri e qualcosa al mese (meno di un ingresso al cinema, meno di una delle tante t-shirt 24h) e ne vale come minimo il doppio. Se potessimo anche noi usarlo sulla tv tramite l’xbox direi che ne vale anche una ventina. C’è semplicemente tanta di quella roba da vedere che qualcosa si trova sempre, la qualità video (connessione vostra permettendo) è altissima, i sottotitoli (in inglese) sono quasi sempre disponibili e in un mese di utilizzo non l’ho mai beccato down una volta. L’unico problema è un po’ la presentazione dei contenuti, perché nella home page si vedono sempre le stesse cose, ma se vai su un genere cinematografico e cominci a scrollare passano i minuti prima che arrivi alla fine.
  2. Perché adesso? Perché questo non è un camrip coi sottotitoli in russo e qualità video “cataratte ad entrambi gli occhi”, questo è l’equivalente di un bluray rip. Se c’è un servizio figo e non c’è bisogno di aspettare che arrivi in Italia per poterlo usare, non vedo perché aspettare. In più questo metodo è troppo bello per essere vero e non vorrei che tra poco smettesse di funzionare e ve lo perdeste.
  3. Cosa ci trovo? Oh di tutto, qui potete vedere una minima parte di quello che è disponibile. La cosa che mi ha sorpreso di più sono le serie tv: bene o male quasi tutti gli show importanti broadcast degli ultimi 10 anni ci sono, ma anche tanti vecchi cult (tipo io ho incominciato a vedere la serie classica di Star Trek). Poi c’è Lost, Battlestar Galactica, Buffy, Angel, Arrested Development, X files, Firefly, South Park, Breaking Bad, Mad Men, Friday Night lights, Scrubs, TUTTE LE SERIE DEI POWER RANGERS. TUTTE. Ma è anche pieno di  documentari, e Drive, Warrior, Commando, The evil dead, Jumanji. Francamente a parità di prezzo non capisco come si possa scegliere Hulu+ a Netflix.

Insomma, fatevi Netflix e basta. Giuro che non mi pagano, ma dovrebbero. Potrebbero. Su pagatemi T.T

In questo momento

In questo momento dovrei studiare, invece sto scrivendo un post sul blog. Ok così è messa un po’ troppo semplice, we have to go deeper.

In questo momento dovrei studiare, che è la priorità numero uno visto che tra poco ci sono gli esami; ma dovrei anche recuperare un sacco di serie tv con cui sono rimasto indietro, guardare uno dei 20 film scaricati e lasciati a marcire nella cartella download, finire di leggere un paio di libri e lavarmi. Tutte cose che rientrerebbero comunque nella categoria procrastinazione (that can’t be right, l’importante è che avete capito) ma che avrebbero comunque una qualche utilità.

In questo momento invece sto scrivendo un post sul blog, che leggeranno le solite venti persone (immaginarie) e che non avrà nessuna utilità né per me né per le solite venti persone (immaginarie). Tra l’altro è anche un post nuovo, quando nelle bozze ci sono 3 o 4 articoli lasciati a metà che non riprenderò mai e non ho voglia di cancellare del tutto. Tra l’altro a pensarci bene non sono neanche sicuro che finirò effettivamente questo post e la cosa non sarebbe affatto male: dopotutto non farei perdere tempo alle solite venti persone (immaginarie).

La questione è: secondo vuoi quanto è difficile aprire la dispensa di economia degli scambi internazionali che c’è qui da parte e studiarmi stocazzo di modello ricardiano?

- Non tanto difficile?
– Esatto… testa rasata. Chi è profuma di lillà qui?

Lo so anch’io che è facile, cristosanto, non ci vuole un cazzo a farlo. Eppure non ci riesco, mi viene la morte solo a pensare di aprila.
Ma fin qui, anche se non sembra, va tutto bene. Non passo scambi internazionali? Lo rifaccio, e lo rifaccio, e lo passo con un voto schifo e avanti il prossimo: chissenefrega. Il problema è come questo influenza tutto il resto.
Non studi? Va beh guardati un film. Eheh troppo facile, io non so come fate voi persone normali ad essere efficienti anche nel perdere tempo.
Il mio cervello funge così: Non studi? Bene, allora ti impedisco di fare qualunque altra cosa in modo da farti sentire da schifo. Fottuto cervello, ci riesce sempre.

Non credo che possiate capire veramente quanto faccia male questa cosa se non siete come me. Io di sicuro non so descrivere come ci si sente, forse non è neanche possibile farlo: il linguaggio non dovrebbe permetterlo visto che non abbiamo il diritto di lamentarci. La verità è che non voglio niente da voi, voglio solo impiegare il tempo in qualcosa.. perché se non lo faccio anche questa giornata se ne andrà e io non avrò niente che me la distingua da tutte le altre.

Fottuto cervello.

Parliamo di XFactor 6

È finita, il secondo xfactor che ho seguito e il secondo che ho amato tantissimo. Io che di solito rimango indietro con tutto non mi sono perso nemmeno una puntata, nemmeno quellammerda di disco night che ci rifilano ogni anno, ecco quanto è bello. Quest’anno niente pagelle, visto che è stata un’edizione molto simile alla scorsa e se volete vi rileggete quelle cambiando i nomi, faccio più un discorso sul perché xfactor ha fallito ma anche trionfato quest’anno.

Ha fallito per quello con cui ci lascia adesso, con dei singoli brutti (io continuo a pensare che il migliore sia quello di Daniele, una ballad orecchiabile che sarebbe stata molto radiofonica se Simona non avesse distrutto completamente il cantante) che fanno sembrare Distratto un capolavoro, e non lo era. (Non ci penso mai lo era, per quanto possa essere capolavoro ciò che deve solo funzionare). Il problema secondo me è sempre il fraintendimento su cosa si intende con la parola POP, perché per esempio se si intende il genere POP allora le Donatella sarebbero dovute arrivare in finale, nonostante fossero totalmente incapaci a cantare. Ci sono però due problemi con questa definizione:

1) il POP inteso in quel senso è morto, ormai è tutto o più discotecaro o più leggero, quella via di mezzo che andava tanto negli anni 2000 ormai non c’è più. Basta guardare Kylie Minogue (che a quanto dicono è la “principessa” del pop), giovedì in trasmissione ha cantato un singolo del 2001, tra l’altro riarrangiato con i violini e stronzate varie per attualizzarlo.

2) prendendolo il POP come un genere allora vuol dire che, come tutti i generi, ci sono quelli che lo fanno bene e quelli che lo fanno male. Non è che basta mettere una base elettronica sotto alle parole per avere il POP, come tentano di fare i Frères Chaos nel loro singolo.

Oppure si intende il POP come ciò che è popolare, che vende, e in quel caso c’è poco da lamentarsi. In realtà noi che pensiamo che i singoli facciano schifo siamo una minoranza assoluta, l’Italia è piena di gente a cui piace quello schifo; ragion per cui uno come CALDAIA arriva in finale: per chi ha una mentalità un po’ più internazionale è inqualificabile, per chi compra Laura Pausini è un bravo ragazzo con una gran voce (e devo dire che se non avesse quell’accento veneto che odio a morte la voce mi piacerebbe anche). Un mercato che considerando il divieto assoluto dell’inglese sui singoli (io continuo a trovare l’Italiano la morte della musica) va benissimo a chi sta dietro al programma, e che di fatto taglia fuori qualunque tentativo di fare qualcosa di un po’ diverso.

(la prima esibizione che si trova cercando “x factor 5″ su youtube. poi vai a darle un inedito di merda in italiano, deficiente).

Ci perde ovviamente la qualità, ma è un problema di mentalità non di xfactor, e quella non possiamo pensare di cambiarla in due mesi di programma televisivo. Ovvio quindi che l’Ics di turno perderà sempre, mi spiace però perché la sua perdita non fa che dare altra forza a chi ne ha già tanta: l’anno scorso avevo detto che anche se i Moderni avevano perso erano i veri vincitori dell’edizione, un anno dopo bisogna ammettere che non è vero: stanno lanciando un nuovo album che non si caga nessuno e la gente si ricorda di loro solo per la pubblicità del mcdonalds. Spero che qualcuno voglia investire di più in Ics di quanto stiano investendo in loro.

Xfactor ha trinfato anche quest’anno però, perché in realtà del cosa succede dopo il programma importa veramente poco. Ogni anno si cerca la nuova star della musica, in tanti paesi diversi e in tanti programmi diversi, e di tutti i talenti “scoperti” a diventare effettivamente delle star ce ne saranno 2 in tutto il mondo. Ciò che importa è la qualità del programma: divertirsi, ascoltare buona musica, livetwittare insieme a migliaia di sconosciuti le performance e prendere per il culo Simona Ventura. Xfactor è un programma televisivo bellissimo, con un presentatore incredibile (grande Cattelan, sei il migliore), dei giudici che funzionano bene tra loro (anche se litigano continuamente, tutto fa audience) Tomassini che amalo/odialo ha un sacco di personalità e tante storie. [sto facendo finta che l’extrafactor non esita]. Le storie sono il cuore del reality, soprattutto nei talent, e anche quest’anno xfactor ci ha fornito tante belle storie: CALDAIA dalle caldaie alla finale, la cosa più incestuosa che abbia mai visto sulla tv italiana, Danielenoncenefotteuncazzodeituoigenitori, Elio Nice è eliminata -> deal with it; e soprattutto il sogno italiano, l’imbranata vincente: Chiara.
Chiara è bravissima, anche più di Francy dell’anno scorso, ma è impossibile non notare l’assoluta somiglianza caratteriale tra le due: l’imbranataggine in qualunque cosa dicano, non sapere mai come comportarsi, muoversi sul palco solo se glielo ordina il coreografo e dare sempre l’aria di una che si trova li per caso. A quanto pare agli Italiani non ha ancora rotto il cazzo questa figura, io quella mano alzata alla “whatever” a Chiara gliel’avrei tagliata con una sega.

Ma in fondo cosa ne voglio capire io degli italiani, stiamo parlando di un popolo per cui essere gnocca è una cosa negativa, deficienti. #TeamGendry tutta la vita. Un giorno, tra vent’anni quando ormai sarai vecchia forse capiranno che il 90% delle pop star sotto i vent’anni canta peggio di te e i discografici se ne fottono altamente facendo i miliardi con autotune. Un giorno, forse.

(Stewii’s best act 2012)

Avengometro: i film degli ultimi due mesi

Va beh non scrivo da un sacco ma ho la scusa migliore del mondo per non averlo fatto: è settembre, per chi guarda serietv (e soprattutto per chi scrive su serialmente) vuol dire inferno.Oggi ho un’ora libera quindi direi che mi metto ad avengiare tutti i film importanti che ho visto negli ultimi due mesi. Ovviamente molti meriterebbero un articolo proprio, ma non ho tempo/voglia. Scrivo questo non tanto per parlare dei film in sé ma per riassumere le opinioni già date altrove in un unico post.

hawkeye
Cosa non vedere

 

 

The possession: filmetto horror visto settimana scorsa, prodotto da Raimi e diretto da “qualcuno”, detto anche LANOIA. Le due belle scene verso la fine e la recitazione molto buona (soprattutto della impossessata) non cambiano il fatto che è un film senza un briciolo di originalità.

blackwidow

Meh, io non lo consiglio

 

 

Brave: film della pixar che non è veramente niente di speciale. Io l’avevo detto dal trailer (che era un plagissimo di zelda twilight princess) che non mi ispirava per niente e avevo ragione: è un film con un target preciso, mamme sopra i 35 e bambini, e se non sei in quel target il film offre veramente poco. Potrei dare il capt. ma non voglio, non se lo merita.

captain america
Film buoni

 

 

Prometheus: prequel non prequel di Alien diretto dallo Scott sbagliato, non è sicuramente un gran film ma mi è piaciuto abbastanza guardandolo. Diciamo che è un film che bisogna guardare non tanto la sceneggiatura ma lo scopo del film: una riflessione sul rapporto creato/creatore (o figlio/padre). In più è un film di fantascienza con le astronavi nel 2012, merita tutto il rispetto possibile.

Bachelorette: commedia senza troppe pretese ma molto moderna come comicità ragion per cui mi ha fatto molto ridere, consigliato soprattutto agli orfani di Party Down. La descrizione migliore che mi viene è “bridesmaids ma fatto bene”. Avrei potuto dare anche il thor ma volevo lasciare un po’ di margine tra questa e Ted.

thor

Film belli

 

 

Ted: parliamone, Seth McFarlan non è per tutti. Io francamente non riesco più a guardare Family Guy da quando ho visto la puntata Cartoon Wars di South Park, ma in piccole dosi funziona tantissimo e a sto punto spero che continui col cinema piuttosto che riemire i palinsesti fox con le sue stronzate. Se non vi piace il suo stile non provateci neanche, se invece vi piacciono le risate sceme è imperdibile. L’avrei messo anche più in alto se non si perdesse molto sul finale.

The dark knight rises: non l’ho ancora visto decentemente perché dovevo andare a vederlo in sub ita al cinema ma quella serata c’era “the last boyscout” sulla 400tv e semplicemente non si poteva. Un film molto buono, sicuramente non è il tipo di film che ti rovina una trilogia (che al momento rimane la miglior trilogia superhero sul mercato) ma che per tante piccole cose non riesce a colpire come dovrebbe. La questione è molto semplice: io finito l’ultimo film di batman voglio gridare “FUCK YEAH”, non “si, dai ci sta. bello”. Per quanto mi riguarda il film ha fallito la cosa più importante: esaltarmi.

iron man

Film bellissimi

 

 

Safety not guaranteed: filmetto indie con Aubrey Plaza che ho veramente adorato. Solitamente non mi piace quando i viaggi nel tempo vengono usati per i metaforoni, ma qui è tutto veramente troppo carino per criticare qualcosa.

Looper: viaggi nel tempo, joseph gordon levitt, mind fuck, bruce willis, figata incredibile. Non gli do l’hulk solo perché non reputo che questo film sia bello-capolavoro, lo trovo più un bello-cult: è il tipo di film che tra 20 anni avremo tutti in dvd e guarderemo ancora quando vogliamo divertirci. Gran interpretazioni, bella sceneggiatura (ci sono un paio di paradossi belli grandi ma fottesega) ed è diretto dal tizio che ha diretto molti dei migliori episodi di Breaking Bad. Imperdibile.

hulk

Film capolavoro

 

 

Killer Joe: noir, diretto dal tizio dell’esorcista, figata totale. Un film che se ne frega completamente di tutti i limiti non scritti del cinema  lasciandoti a bocca aperta per tutto il film (l’ultima scena dura praticamente mezz’ora). Se non sapessi chi è il regista direi che questa cosa è stata fatta da un coreano, quando partono i titoli di coda stavo per applaudire.

Moonrise kingdom: io sono del team #wesistherightanderson, tutti i suoi film mi sono piaciuti e questo è uno dei miei preferiti. Questo film ha una personalità immensa, due attori di 12 anni che fanno il culo a tutte le star nei ruoli secondari e una storia d’amore puccissima. Se non vi piace wes non vi piacerà nemmeno questo, ma in quel caso sappiate che siete delle brutte persone.

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