Parliamo di Godzilla

godzilla-2014-

Più che una recensione questa sarà una chiacchierata e sarà piena di spoiler. Se non l’avete visto sappiate solo che il film mi è piaciuto nonostante abbia un sacco di difetti, vi consiglio di vederlo e poi tornare qua a leggere sta cosa.

Da questo momento spoiler, ok? Puoi leggere se non te ne frega niente, ma non venire a cagarmi il cazzo perché ti ho spoilerato il film.

Godzilla per definizione non è né buono né cattivo, è una forza della natura che si difende se messo in pericolo. Detto questo è evidente che nella sua filmografia ci sono film di goodzilla, in cui godzilla lotta contro mostri a tre teste e fa un gran favore all’umanità, e i film in badzilla, in cui il mostro gigante distrugge i piccoli umani. Questo film rientra nel primo tipo, il che mi sorprende molto considerando che ho visto tutti i trailer e a parte un guizzo di un mostro alato non  mi è mai stato fatto intendere che godzilla fosse il buono. Posso accettarlo ovviamente, ma parlando da tizio laureato in marketing fidatevi che non è una bella mossa fare intendere nel trailer che tutte le città distrutte siano opera di godzilla e poi trasformarlo in un eroe. Come tra l’altro non è neanche una buona mossa far intendere che Bryan Cranston sia il protagonista del film e ucciderlo nei primi 20 minuti del film, ma tant’è.

La storia è questa:  un embrione di un mostro, che nel film chiamano MUTO senza alcun motivo visto che dopo un po’ si capisce che anche lui è in grado di comunicare, si stabilisce in una centrale nucleare giapponese perché ha bisogno di radiazioni per crescere.  Rimane lì per 15 anni (perché quale idiota ucciderebbe un FOTTUTO MOSTRO GIGANTE per paura delle radiazioni nucleari, right?) e il mostro è grande e grosso e scappa. Scappa verso la sorella mostro gigante femmina, che tutti credevano morta e quindi nessuno si è preso la briga di distruggere definitivamente. Godzilla è il predatore di questi mostri, gli da la caccia e li uccide. Che la storia del predatore mi è sembrata tanto una paraculata, visto che godzilla non mangia i due mostri e non rappresentano un vero pericolo per lui (è lui che va a cercarli), ma tant’è.

Detto così sembra un film scemissimo, vero, ma qualunque film può sembrare scemissimo se lo si descrive cercando di prenderlo per il culo. Vi assicuro non ho alcun problema con quello che ho scritto fino a questo momento. Il mio problema con il film è tutto sul lato umano della pellicola, sfiga vuole che il lato umano occupi tipo il 70% del film.

L’hanno detto tutti nell’ultimo anno: dopo pacific rim l’unico modo per fare un film di godzilla è mostrare il punto di vista umano della storia. Non più umani piccoli che entrano in robottoni giganti per affrontare mostro giganti, ma umani piccoli che fanno di tutto per sopravvivere contro i mostri giganti. Non riesco a pensare ad un modo in cui questo film avrebbe potuto farlo peggio.

Partiamo dai dati di fatto: questo è un film con solo 4 personaggi. QUATTRO. Di cui uno muore dopo venti minuti. Non riesco a dire il nome di neanche uno di loro. Paragone pacific rim? Ok, l’ho visto più vote, ma col cavolo che mi dimentico il nome di Pentecost, Mako Mori e Hannibal Chau.

I tre personaggi che rimangono devo coprire pressocché da soli la reazioni dei vari gruppi umani, e niente di niente ha un cazzo di senso:

–          Ken watanabe rappresenta la comunità scientifica e non fa assolutamente niente di utile in tutto il film. È l’uomo spiegoni quando serve uno spiegone ma non dà alcun input su come trovare i mostri e su come si possano distruggerli. Chiaramente a nessuno passa per la mente di provare a chiedere a qualcun altro. Tanto non c’è fretta, mica c’è in giro un dinosauro gigante che combatte contro due mostri giganti.

–          Aaron taylor johnson  rappresenta l’esercito, è quello con più screen time e anche quello che ha più persone con cui interagire. Peccato che abbia meno personalità del protagonista di pacific rim, ma hey, chissenefrega. L’esercito in questo film non ha alcun senso, non ha direzione, non ha un vero e proprio comandante.  Non riescono attaccare i mostri perché emettono EMP e quindi le attrezzature elettroniche non funzionano (come se non esistessero i missili a lungo raggio che di elettronico non hanno tipo niente), e il loro piano è attirare tutti i mostri nella baia di san francisco e far esplodere una testata nucleare che li uccida tutti e tre. Mostri che prima di arrivare a san francisco, che mi dicono sia parecchio abitata, devono attraversare il FOTTUTO PACIFICO e il FOTTUTO NEVADA dove non c’è una FOTTUTA ANIMA VIVA. Che senso ha? Tra l’altro Godzilla non emette alcun EMP quindi possono attaccarlo quanto vogliono, ma ben prima che nel film si capisca che lui non vuole fare del male agli umani ci hanno già rinunciato. C’è questa scena ridicolissima di godzilla che nuota verso gli stati uniti con tutte le portaeree che gli navigano da parte senza fare assolutamente niente, come se non fosse un FOTTUTO MOSTRO GIGANTE CHE PUO’ UCCIDERCI TUTTI.

–          Elizabeth olsen rappresenta il popolo comune, e qui la cosa diventa ancora più ridicola. Viene a sapere che esistono dei mostri giganti che stanno distruggendo la hawaii e non batte ciglio, le dicono che deve evacuare la città perché i mostri stanno arrivando e lei manda suo figlio nel rifugio e rimane per aspettare il marito. SUO FIGLIO, QUALE MADRE ABBANDONEREBBE IL FIGLIO AL SUO DESTINO PER ASPETTARE IL MARITO? Io non so, c’è questa calma per tutta la durata nel film che è assolutamente ingiustificata. Elizabeth lavora in un ospedale, sulla tv fanno vedere i mostri giganti e nessuno si fa prendere dal panico. Un bus con dei bambini è fermo sul golden gate bridge con godzilla che sta arrivando e l’autista è solo un po’ irritato che non li fanno passare mentre i bambini se la ridono. Ma nessuno vi ha detto che sta arrivando un mostro gigante? Quanto spesso la vostra città viene invasa da mostri giganti? Si arriva al punto che la gente ad un passo da Godzilla e i Muti che combattono a malapena grida per lo spavento, come se non fosse questo granché.

In quale mondo questo è realismo? Non c’è un cazzo di reale! Io ci conosco, umani, e in quella situazione ogni coglione con una laurea darebbe la sua opinione e uno su 10000 avrebbe ragione, ma tanto nessuno lo ascolterebbe perché ci sarebbe il panico nelle strade e nessuno riuscirebbe ad evacuare una sega, il tutto mentre l’esercito spara tutto quello che trova contro i mostri. Sì, anche godzilla, che nessuno crederebbe mai che un mostro del genere possa essere innocuo.

Certo poi quando c’è godzilla il film è fighissimo, ha un ruggito che mi ha fatto venire le lacrime agli occhi e quando spara il raggio dalla bocca si è messa ad applaudire tutta la sala. E nel mio cinema gli applausi mica si regalano, a memoria mi vengono in mente solo per the avengers e fast 6. Però ecco, se questo doveva essere un film più umano e più emozionale di pacific rim ha toppato alla grande. Non so nemmeno se riesco a ritenerlo più realistico di pacific rim, e in pacific rim l’umanità combatteva con i robottoni.

Godzilla è uno di quei film che più ci ragiono sopra e più cose ho da lamentarmi quindi gli faccio un favore e la smetto qui. Uscito dalla sala ero abbastanza felice del risultato e per me questo è la cosa più importante, ma da qui a parlare di questo film come il salvatore del genere “mostro grosso” ce ne passano troppe dai. Non prendiamoci in giro.

thor

Chi vince l’iron throne

Questa stagione di Game of Thrones ha fatto schifo, e su questo non ci piove. A differenza di molti non penso che abbia fatto più schifo della seconda stagione, ma può anche darsi che l’anno scorso avessi delle aspettative più alte che sono state deluse.

Il perché ha fatto schifo è facile capirlo: ci sono un gazilione di personaggi, non c’è alcuna costruzione degli episodi, il budget è da film di serie c e il coinvolgimento di Martin nella realizzazione rende impossibile cambiare questo schema (cosa che non farebbero comunque visto che per qualche strana ragione la serie continua a piacere alla gente). Ma non è di questo che volevo parlare.

Il problema nuovo che ho con questa serie è che mi sta facendo perdere fiducia nel materiale di partenza. Dalla scorsa stagione all’inizio di questa il mio mantra era “Game of Thrones è tutto sommato ancora figo da guardare, ma è il modo meno figo per raccontare questa storia”. Ed è ancora vero più o meno: una realizzazione migliore aiuterebbe sicuramente la serie, ma più si va avanti con la trama più penso che il mio problema sia anche la storia che c’è dietro.

Io non ho letto i libri. All’inizio perché la prima stagione era talmente figa che non volevo rovinarmi le varie sorprese, ora probabilmente li recupererò ma a me solitamente le cose troppo frammentate non piacciono (tipo l’ombra dello scorpione, bello eh ma troppo troppo frammentato) quindi non prometto niente. Sono sicuro che sui libri lo storytelling funzioni molto meglio che sulla tv, ma da quello che ho visto (e ora siamo a metà del terzo libro con la serie) non mi sembra ci sia mai un vero progresso della trama.

E sapete perché? Perché Game of Thrones, in fin dei conti, è una Royal Rumble.

Chi non è molto afferrato col Wrestling (ma che infanzia avete avuto?) ecco cos’è una Royal Rumble: c’è un titolo in palio, che chiameremo per il lol “Campione di WesterosMania”, e i partecipanti salgono un po’ alla volta sul ring. Chi viene buttato fuori dal ring, è eliminato. L’ultimo che rimane vince.

Questo è esattamente quello che sta succedendo da tre stagioni a questa parte. È morto il campione in carica e c’è gente che combatte per il titolo. Tutti quelli che noi chiamiamo plot twist, TUTTI, non solo altro che gente che viene eliminata. E non contano un cazzo perché vengono immediatamente rimpiazzati da altra gente che sale sul ring.

È successa una cosa importante nell’ultimo episodio. Una di quelle cose che i lettori ti dicono “aspetta le nozze rosse, vedrai” ridendo sotto i baffi e tutti noi poveri mortali siamo qui che ce la facciamo addosso prima di vederla. Sapete perché? Perché non sai cosa succederà, ma sai che morirà qualcuno. PERCHÈ MUORE SEMPRE QUALCUNO. PERCHÈ È L’UNICA COSA CHE PUO’ SUCCEDERE A GAME OF THRONES PER PORTARE AVANTI LA TRAMA.

E’ uno schema ripetitivo, noioso, che io non posso accettare.

E quindi chi vince la Royal Rumble? Ancora prima di leggere i libri, ancora prima che Martin finisca di scriverli, ci si può arrivarci col ragionamento: O Daenerys o Jon Snow. Perché sono gli unici due che non sono sostituibili con altri personaggi di casate di cui non si sapeva l’esistenza fino ad un momento prima. Una ha i draghi, l’altro ha il destino. Considerando com’è fatto Martin, io punto su Dany.

Per come la vedo io, troppo comodo.

3 seasons and a movie

veronica mars film kickstarter

Come dovreste già sapere tutti, per lo meno voi lettori immaginari, l’anno prossimo ci sarà un film di Veronica Mars. Visto che tutti stanno dando la loro opinione sulla cosa e io non scrivo un post da mesi (eh.. gli esami.. il non avere niente da dire..) scrivo anch’io la mia opinione.

Come probabilmente sapete il film di Veronica Mars sarà finanziato non da una casa di produzione ma dai fan, attraverso kickstarter. È probabilmente il progetto cinematografico più grande e importante che abbia mai usato il crowdsourcing, infatti l’obbiettivo era parecchio grande: 2 MILIONI di $. L’hanno raggiunto in 11 ore.

Al momento sono arrivati a 2.5equalcosa e facciamoci una fotografia mentale perché io scrivo troppo lento per stargli dietro. È una cifra enorme, ma lo è davvero? Ma davvero davvero?

Uhm, facciamo due calcoli. Per comodità facciamoli su quelli attuali: 2.525.587 dollari raccolti con 41.239 persone. Se la statistica non mi inganna, ma quella puttana di statistica mi inganna spesso, la media aritmetica è 2.525.587/41.239=61.24$. 10 dollari in meno della media generale di kickstarter (71$), ma la media in questo caso “non descrive bene il fenomeno” (per dire: la somma del denaro donato dalle 7 persone che ne hanno donato di più è uguale a quella dei 6000 che hanno donato solo 10$). La mediana (che non sto qui a spiegarvi come si fa che non sono per niente sicuro delle mie conoscenze statistiche) cade nella classe dei 35$ e mi sembra un po’ più affidabile: vuol dire sostanzialmente che il primo 50% di quelli che ha donato sta fino ai 35$ e l’altro 50% oltre i 35$.

E qui arriviamo al punto: la metà di quelli che hanno dato soldi per il film (circa 20.000) pagherebbe più di 35$, in alcuni casi anche molto di più, pur di vedere un film di Veronica Mars. 20.000 pazzi direte, in fondo 35$ sono tipo 5 dvd su amazon, ma anche no. Primo perché Veronica Mars ha una fanbase molto grande, di cui gran parte probabilmente nel 2004 era adolescente e ora sta lavorando quindi ha reddito da spendere. Secondo perché c’è sta cosa che si chiama long tail (formulata su altro ma in pratica spiega TUTTO l’internet) che dice sostanzialmente “su internet trovi sempre qualcuno disposto a comprare qualcosa”. Ragion per cui Rob Thomas può mettere un premio da 10.000 dollari e c’è qualcuno disposto a pagarli, e se ne mettesse uno da 20.000 prima o poi salterà fuori qualcuno disposto a pagarli.

È proprio grazie alla long tail che secondo me questo meccanismo è ripetibile anche senza la fanbase di Veronica Mars, perché l’internet è pieno di pazzi. Senza andare lontano ieri Gothic diceva che per un film su Terriers (yes please) era disposto a vendere anche il dente d’oro di sua nonna (e conoscendolo potrebbe tranquillamente fare sul serio). Terriers avrà un decimo della fanbase di Veronica Mars, ma vuoi che su internet non si trovano un centinaio di pazzi come Gothic disposti a vendere un rene pur di ottenerlo?

Che poi, parliamone, 40.000 persone che danno i soldi per resuscitare una serie tv non sono niente. Seriamente, wikipedia dice che l’episodio meno visto di Veronica Mars ha fatto 1.62 MILIONI di spettatori. Considerando quindi anche solo quel dato senza tutte le repliche e syndacation e netflix viene che 40.000 donatori sono meno del 2,5%. È il bello della tv: fa numeri che internet, per la sua struttura molti a molti, non sarà mai in grado di fare. Prendi anche qualcosa di conosciuto, virale e di qualità come la web series The Lizzie Bennet Diaries: il primo episodio ha meno di 900.000 visualizzazioni, un qualunque pilot broadcast lo batte facilmente.

1.62 MILIONI di spettatori è niente in tv, rischio cancellazione ovunque (tranne forse la NBC che è un morto vivente), ma su internet anche solo una piccola percentuale di quegli spettatori riesce a raccogliere 2 MILIONI E MEZZO in meno di 24 ore. È questo il valore che bisogna cominciare a dare ai numeri e che ancora la gente non riesce a capire. Prendiamo ad esempio una serie a caso: Community.

Community al suo minimo, senza Harmon e nello slot più difficile della tv fa 1.1 MILIONI. Un niente per la tv generalista, ma ha probabilmente la fanbase più forte di sempre: sicuramente più di Veronica Mars, secondo me anche più di Firefly. Fai un kickstarter per un film su Community, quanto pensate ci metta ad arrivare a due milioni? Sono anni che dico che Community è una miniera d’oro e nessuno mi ascolta, perché avere 1 MILIONE di persone disposta a tutto per vederti vale molto di più di qualunque rating. Avere una fanbase del genere e puntare a fare i soldi con la syndacation vuol dire non aver capito un cazzo di niente. Tutti ormai si rendono conto che il metodo di fruizione delle serie tv è cambiato con l’internet, vediamo quanto ci mettono a capire che anche il metodo di produzione delle serie tv può cambiare.

Leonard Likes This Post

Propositi 2013

First of all: un altro post? Il quarto in 10 giorni? Cosa succede? Ti hanno diagnosticato un cancro incurabile?
No, mi annoio e le serie tv sono in pausa. Continuiamo.

Da bravo ragioniere (meh.. da passabile ragioniere) anche volendo non riesco a trattare il capodanno come un giorno normale. Il 31/12 è tempo di bilanci: si chiudono i mastrini, si mandano i conti economici al conto economico e si controlla se abbiamo un utile o una perdita (se non avete idea di cosa sto parlando fidatevi che è così). Il mio conto economico 2012 fa schifo, schifissimo, megaschifo. Salvo soltanto voi genti dell’internet e il fatto di aver passato diritto privato, il resto è merda.

Ma va bene così, perché da domani si ricomincia. Il 2013 ha il potenziale per fare ancora più schifo del 2012, ma darlo già per perso vorrebbe dire facilitargli le cose. Non ti permetterò di vincere, 2013 demmerda, se vorrai fare schifo dovrai lottare per lo meno per un paio di settimane prima che mi arrenda. Bring. it. on.

Per fare i propositi 2013 ho chiamato un ospite molto speciale, che è già apparso più volte in questo blog ma mai direttamente: la voce cattiva nel mio cervello. Gli lascio la parola.

Ok, deficiente. Prima di tutto non chiamiamo questa lista “propositi”, non prendermi per il culo sappiamo entrambi che se chiami questa lista “propositi” finirai per fregartene completamente. Questa è una “to do list”. Capito

1) Laureati. Priorità numero 1! Prima ci laureiamo prima ce la possiamo smammare di qua.

2) Cambia compagnia. Visto che anche con la laurea manca ancora molto tempo prima che tu possa effettivamente smammare trovati degli amici con un Q.I. almeno uguale al tuo (che tra parentesi, è parecchio basso, non dovrebbe essere difficile) e con cui puoi effettivamente avere una conversazione.

3) Trovati una ragazza. Sai benissimo quanto mi costi ammettere questo ma Madre ha ragione: devi piantarla con l’eremitaggio, ti fa male. Il mondo è pieno di donne con il feticcio per la barba, datti una mossa. Deficiente.

4) Cura di più il tuo corpo. Per quanto tempo hai intenzione di continuare con la scusa dei polmoni che non reggono? Se non reggono si aggiustano, punto. Nessuno pretende di tornare al livello di quando giocavi a basket, ma cristo così mi metti in imbarazzo. Plus, è utile anche per il punto numero 3.

5) Scrivi e finisci effettivamente le cose che scrivi, anche se fanno schifo e non le vedrà nessuno. Scrivere è bello, ti piace, ma è inutile se non lo concludi. Ora sappiamo entrambi che hai la costanza di un malato di alzheimer, ma devi farlo.

Non ti lascerò in pace finché non hai completato tutto ciò che c’è sulla lista. Preparati a molte notti insonne, deficiente.

Ti odio, voce cattiva nel mio cervello. Ciao lettori immaginari, ci vediamo nel 2013.

Top 10 film 2012

Premesso che non ho visto tutti i film del 2012, e soprattutto ho visto veramente pochi film impegnati quest’anno (scordatevi amour, pietà, holy motors in classifica). Potrebbero esserci dei film del 2011 in giro, dipende da quando sono usciti in italia/quando li ho visti. Bene, cominciamo.

NUMBER 10

paranorman-wp-10-1024

Un film adulto, che per qualche motivo è stato fatto con la plastilina. Un film adulto e bellissimo.

NUMBER 9

Looper-Trailer-Previews

Il cult. La regola fondamentale qua dentro è che se qualcosa è figo, fottesega di tutto il resto. Looper è fighissimo.

NUMBER 8

the-cabin-in-the-woods

Decostuzione, ricostruzione, omaggio, altro… La cosa certa è che questo film è uno spasso.

NUMBER 7

raid-redemption

Gente che si fa malissimo, il film d’azione migliore degli ultimi anni.

NUMBER 6

argo-poster-header

Argo vaffanculo.

NUMBER 5

Wreck-It-Ralph

Il bello della disney è che riesce a fare il miglior film d’animazione dell’anno senza rivoluzionare niente. È un classico ed è meraviglioso.

NUMBER 4

killer-joe-poster

Un crescendo continuo fino al gran finale. Lo rivedrei anche subito.

NUMBER 3

Moonrise-Kingdom-Trailer

La bellezza.

NUMBER 2

skyfall

È il film migliore dell’anno, ma non il film dell’anno.

NUMBER 1

The-Avengers-poster

Quando in futuro ripenserò al 2012 me lo ricorderò come l’anno degli Avengers. Che figata stratosferica.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.