The Amazing Spider-Man

Quando è uscita la notizia di un nuovo spiderman il dibattito era sulla “necessità” di questo film: tra chi pensava che la trilogia di Raimi bastasse e avanzasse, chi ne voleva un quarto di Raimi, chi ne voleva un reboot, chi voleva un quarto senza Raimi e cambiando il cast, chi voleva una margherita con patatine e via via con le ordinazioni.

Poi ci hanno messo Marc Webb come regista, che in vita sua ha fatto solo (5oo) days of summer (che a me piace molto, ma non è precisamente un film d’azione eh), Andrew Garfield coi suoi 30 anni e l’hanno ambientato nell’universo ultimate. No a me non me ne frega niente, continuo a non aver ancora letto un fumetto marvel, ma sospetto che a molta gente abbia fatto schifo al cazzo questo decisione. Al che direi che di tutte le ordinazioni fatte dalla gente più o meno il 90% sono state respinte, eppure facendo il check-in su icheckmovies, dopo 2 settimane dall’uscita, questo film era già nella lista dei più alti incassi di sempre.

Questo mi porta alla prima considerazione: c’è sempre spazio per un po’ di spiderman. Questo è senza dubbio merito di Raimi che per quanto mi riguarda ha assolutamente aperto il genere dei supereroi con il primo spiderman (apertura che ha portato a molte schifezze e ha un po’ ucciso l’action normale, ma è un discorso che non ho sbatta) facendo un film finalmente figo, tanto che prima di The Avengers quando pensavo al film supereroistico fatto bene la mente andava subito ai primi due capitoli di quella trilogia. Questo per dire che io sono un gran fan dello spiderman di Raimi (ultima volta che scrivo il suo nome giuro), è un film migliore di questo ma ciò non vuol dire che non possa godermi questo amazing spiderman. Andare al cinema pensando “wow speriamo che sia bello come il primo” mi sembra ingiusto considerando che il 90% dei film supereroistici degli ultimi 10 anni non è bello quanto il primo spiderman.

E finalmente arriviamo a quello che penso del film. The Amazing Spider-man (ultima volta che metto il trattino tra spider e man giuro, a che cazzo serve?) è un film con un po’ di difetti. Il primo è il cast: io gli voglio un gran bene a Andrew Garfield ed Emma Stone, e sarebbero stati anche buoni per la parte se il film fosse stato girato 6 anni fa. Hanno 30 anni, si vede e io sono il tipo di persona che gli adolescenti interpretati dai 30enni non li può vedere. “Papà ho compiuto 17 anni” Sì, nel 2005

Rimanendo su Gwen Stacy si può dire che il suo personaggio sembra scritto da un geek di 16 anni. Figa, non solo intelligente ma intelligente e scienziata, che si veste come una modella per andare a scuola e basta balbettare qualcosa perché esca con te… dude, you only got thee wishes. E poi c’è il fatto che Lizard non è un gran cattivo (su questo c’è da dire che io di tutti i film marvel salvo soltanto Octopus e Loki), l’azione è nella norma, la scrittura è a tratti un po’ calcata ed il film è un po’ lento per questo tipo di film.

Ecco quindi cosa c’è di bello? C’è di bello che cambia il personaggio, e il personaggio cambia tutto. Il Peter Parker di Tobey Maguire (see what i did per non scrivere ancora la parola con la R?) è un personaggio irrealistico per oggi, fottesega se nei fumetti è scritto così, mi sembra irrealistico persino per 10 anni fa. Quel ragazzo è un adolescente, gli sono morti il genitori ed è intelligentissimo ma intrappolato in un corpo troppo debole per farsi valere contro il mondo: non te la cavi con un “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”, il personaggio è troppo complesso per essere risolto così. E il senso di colpa per la morte di Zio Ben deve metterlo in moto, non limitarlo.

Allora facciamo che Peter Parker non è sfigato. Avete visto 21 jump street (non l’avete visto? shame on you), gli sfigati non esistono più: ora ci sono i nerd. E se Peter Parker esistesse veramente in questo momento, sarebbe così: il ragazzo intelligente un po’ annoiato dalla normalità, ma non quello che non cade sul pulmino della scuola (hello ’80s). Non è che perché è figo e ha lo skateboard che allora NON PUO’. Poi facciamo che non ha accettato un cazzo la morte dei suoi genitori, facciamo che ha 17 anni e ogni tanto fa quel cazzo che vuole lui (mio fratello ha 17 anni, fa sempre quel cazzo che gli gira). Facciamo che ad azionarlo è la voglia di vendetta e che diventa spiderman solo quando salva qualcuno e finalmente capisce (anche lì è grazie ad un padre, mica per niente). Toh, abbiamo creato un personaggio vero.

A questo ampliamento psicologico di Peter corrisponde un ridimensionamento di spiderman. È forte, ma neanche lontanamente paragonabile a Lizard. Vive a New York, non a Gotham: in condizioni normali la polizia non ha bisogno di lui. Tenta di fotografare Lizard per vendere le foto al giornale e lui gli distrugge la macchina. Non spara ragnatele ma se le costruisce, e non sono il jolly che ti permette di muoverti da un posto all’altro come vuoi ma ha bisogno di qualcosa su cui appendersi. È uno spiderman che va aiutato, perché altrimenti avrebbe fallito (e anche con l’aiuto, non è che abbia veramente vinto considerando come va a finire).

Tutto questo da al personaggio (e di conseguenza alla pellicola) un realismo che neanche gli arcobaleni che escono dal culo di Gwen Stacy riescono a spezzare. Questo è un personaggio a cui ci si può relazionare, non a caso molte volte vediamo l’azione in prima persona (il comunemente detto “mirror’s edge” shit, a me è piaciuto avrebbero dovuto utilizzarlo di più): si vede coi suoi occhi perché finalmente ci si più identificare.

Torniamo al dibattito sulla necessità di un nuovo film di spiderman: serve davvero un altro film di spiderman figo con un ritmo alto e tanta azione ma con il personaggio vecchio? Per me no grazie, tutte le combinazioni di “vorrei ma non posso” direi che sono state esaurite. Quello che serve è questo, maggior approfondimento di uno dei personaggi più belli mai creati. Poi che poteva essere fatto meglio è ovvio, non ho neanche parlato del “boyfriend” che l’adattatore italiano ci ha piazzato alla fine, ma come origins story mi è piaciuto tantissimo.

thor

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4 responses to “The Amazing Spider-Man”

  1. frisio says :

    Il problema di questo film (imho) non è stato il confronto con quello di Raimi, nè il fatto che nessuno sentisse il bisogno di un nuovo Spiderman e neppure i 30 anni di Garfield (in centre scene ne dimostrava pure di più) o Lizard che sia un ripoff clamoroso di Goomba. Il problema del film è quello di essere proprio un brutto film, non un brutto film di supereroi, un brutto film e basta. 2 ore e 20 minuti di cose a caso, senza un filo logico che le legasse. È scritto male e girato peggio. Il branzino, la morte di zion Ben, il tetto che crolla, la scena delle gru. LA SCENA DELLE GRU.
    Io lo so che sono di parte, però all’uomorrragno ci voglio troppo bene per vederlo trattato in questo modo.
    Un film bocciato su ogni fronte, per me non si merita nemmeno l’avengerometro.

  2. L.W. says :

    Aspettavo il post,
    No Stè, nulla può salvare questo film, mi accodo al bro, la critica mossa non è tanto alla necessità del reboot (hey, io questo reboot lo volevo eh, non mi dispiacevano per niente le premesse nè il fatto che fosse ambientato nell’universo Ultimate).

    Critiche mosse al film : effetti speciali discutibili : il cumshot finale anyone? Orrore. La scena delle gru che faceva quantomeno ridere. Gli svolazzamenti finali che sembrano attaccati in maniera totalmente random alla fine del film e che dovrebbero echeggiare i fasti di Raimi.
    La sceneggiatura : non pervenuta, plot hole di dimensioni COSMICHE a dir poco. Gwen che è una nerd gnocca e anche la custode di tutte le chiavi d’accesso della OSCORP, Peter non costruisce un bel niente, Peter guarda un servizio al tg dove parlano del famoso cavo della oscorp, scena successiva tadaaaan eccole qui, la caccia all’assassino di zio ben che si ferma in maniera totalmente random.

    Insomma, io questo spiderman darkettone, che esce solo di notte, si spara i trick in skateboard per sperimentare i poteri non l’ho potuto digerire.
    Penso che se però dietro ci avessero messo un po’ più d’impegno, un po’ meno stronzate romantiche, un po’ più di codice etico del supereroe, allora forse lo avrei apprezzato di più.
    Spiderman è spiderman in quanto mosso dal senso di colpa, qui non solo non ne ha ma è pure un uomo che da la sua parola ad un padre morente e si rimangia tutto due scene più tardi. Un vero esempio delle virtù morali del supereroe.

  3. stewii says :

    rispondo qui perché avete fatto più o meno le stesse critiche e conviene rispondere insieme. mettiamo le cose in chiaro: sì la sceneggiatura ha un sacco di buchi, sapete chi altro ha un sacco di buchi nella sceneggiatura? the avengers e the dark knight. cosa lì si può e qui no? troppo comodo, i film di supereroi sono imperefetti perché trasportano sullo schermo in due ore una cosa che si fa a puntate su dei fumetti, è ovvio che non si riesce a mettere tutto e far quadrare tutto. Ma c’è anche da dire che siamo grandi e alcune lacune basta riempirle noi: a gwen piace lui ma lui non si muove quindi lo invita a cena dei suoi, potevano non dire “branzino” 30 volte ma non è così fuori dal mondo. La morte di zio ben (il fatto scatenante è identico) mi è piaciuta molto più in questo film che nel primo, con lui che muore non a casaccio ma perché effettivamente si mette in mezzo alla fuga del ladro (assolutamente in character). Per inciso la caccia al suo assassino non si interrompe ma si pausa perché c’è una lucertola gigante a new york, non penso proprio che abbia rinunciato a cercarlo. La costruzione dello spararagnatele non mi sembra così improbabile visto che a quel punto del film è già nel “giro” della oscorp e le gru.. srsly? cioè voi preferite lo spiderman che si appende al niente piuttosto che quello che grazie alle sue azioni ha guadagnato fiducia negli abitanti di new york che nel momento di difficoltà lo aiutano?

    quanto al personaggio, wonka, è assolutamente il punto del mio discorso: il peter parker mosso dal senso di colpa e con l’obbligo morale di aiutare gli altri non è un gran personaggio. fottesega se nei fumetti è così, non è realistico, non è interessante e non è necessario. Vuoi il codice etico del supereroe? riguardati la trilogia di raimi, io voglio questo: un eroe imperfetto

  4. Mara says :

    Il commento di mio fratello di 16 anni è stato: “è troppo bello, peter parker non è sfigato e depresso come in quell’altro film, è un figo incredibile, devi andare a vederlo assolutamente, è troppo una figata”.
    ci sono andata e secondo me hanno creato una storia che possono vendere molto bene a una generazione 5-10 anni più giovane della mia, che son dell’89.
    Senza fare drammi a me non è piaciuto ma se riesce a funzionare con quel tufo di mio fratello ha comunque la mia approvazione.
    (sulla storia dei buchi della sceneggiatura in The avengers hai tutto il mio sostegno)

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