Le basi

Da piccolo ogni volta che si rompeva qualcosa di tecnologico io lo smontavo per ripararlo. Non sono mai riuscito a riparare niente, ovviamente, a dirla tutta è probabile che se avessi smontato e rimontato qualcosa di funzionante avrei finito per romperla.
Ma non è quello il problema, andiamo nessuno si aspetta che un bambino riesca a riparare qualcosa di tecnologico (che a pensarci bene non è la parola più appropriata per indicare quelle sveglie elettroniche e quei giocattoli “che si illuminano”). Forse solo in Cina, ma grazie al cazzo loro li costruiscono.. sarebbero capaci tutti.

Il problema è che non avevo idea di cosa volesse dire riparare, come non avevo idea di cosa volesse dire tecnologico; probabilmente non ho tutt’ora idea di che cosa voglia dire “tecnologico”, visto che dal mio punto di vista rientrano in quella categoria tutti le “cose” che funzionano con l’elettricità.
Io toglievo le viti con il cacciavite (credo di aver svitato e avvitato più viti nei primi 10 anni di vita che in tutto il resto) e poi prendevo il martello e picchiavo sperando che le mie martellate fossero magiche e riparassero automaticamente l’oggetto.

Questo per dire che la tecnologia è una delle tante cose che non comprendo. Sia chiaro non sono uno di quei vecchiacci che non sanno neanche che tasto si usa per accendere il computer: io gli apparecchi tecnologici li uso continuamente e anche bene rispetto alla media, ma non capisco come diavolo facciano a funzionare. Ho studiato informatica per tre anni alle superiori: mi han parlato di silicio, a cui si può dare valore 0 e 1 e formare parole, programmi, computer etc. Ma il silicio è un minerale, una roccia. E loro vorrebbero farmi credere che un centinaio di anni fa la gente si è messa a lavorare con una cazzutissima roccia e ora ci sono gli iphone? Wow, mi spiace Kryptonite ma direi che abbiamo una nuova campionessa mondiale delle rocce. Discorso, discorso, discorso.

Stessa cosa per i motori, come fanno a funzionare senza, boh, esplodere? O la biologia: noi siamo fatti da piccole cellule, e se guardi al microscopio vedi le piccole cellule. A loro volta le piccole cellule sono formate da molecole, che sono insiemi di atomi, e se prendi un microscopio enorme e sborone vedi i piccoli atomi. Ma com’è che da una manciata di piccoli atomi, molecole e cellule si arriva ad una persona che parla, cammina e ingerisce cibo? Cibo che, tra le altre cose, è fatto da piccole cellule che a loro volta sono fatte da piccoli atomi. Mi immagino Dio che mostrando il mondo a Gesù e gli dice “figliolo qui, una volta, era tutto Carbonio”.

La gente è capace di dirti vita, morte e miracoli della fotosintesi clorofilliana ma se poi vuoi che ti spieghino le basi finiscono per usare frasi generiche che dicono tutto e niente allo stesso tempo. Non dico che siano cose impossibili da capire, ma che sono quel tipo di argomento che o si capisce al volo o non si capirà mai. Forse è per questo che non farò mai niente di importante nella vita: non capisco la base di troppe cose. Avessi capito come funziona internet magari l’avrei inventato io facebook. Diamine se capissi come si crea la vita da una manciata di piccoli atomi e molecole magari lo creerei io un universo. Uno meno noioso di questo, possibilmente.

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