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Parliamo di Godzilla

godzilla-2014-

Più che una recensione questa sarà una chiacchierata e sarà piena di spoiler. Se non l’avete visto sappiate solo che il film mi è piaciuto nonostante abbia un sacco di difetti, vi consiglio di vederlo e poi tornare qua a leggere sta cosa.

Da questo momento spoiler, ok? Puoi leggere se non te ne frega niente, ma non venire a cagarmi il cazzo perché ti ho spoilerato il film.

Godzilla per definizione non è né buono né cattivo, è una forza della natura che si difende se messo in pericolo. Detto questo è evidente che nella sua filmografia ci sono film di goodzilla, in cui godzilla lotta contro mostri a tre teste e fa un gran favore all’umanità, e i film in badzilla, in cui il mostro gigante distrugge i piccoli umani. Questo film rientra nel primo tipo, il che mi sorprende molto considerando che ho visto tutti i trailer e a parte un guizzo di un mostro alato non  mi è mai stato fatto intendere che godzilla fosse il buono. Posso accettarlo ovviamente, ma parlando da tizio laureato in marketing fidatevi che non è una bella mossa fare intendere nel trailer che tutte le città distrutte siano opera di godzilla e poi trasformarlo in un eroe. Come tra l’altro non è neanche una buona mossa far intendere che Bryan Cranston sia il protagonista del film e ucciderlo nei primi 20 minuti del film, ma tant’è.

La storia è questa:  un embrione di un mostro, che nel film chiamano MUTO senza alcun motivo visto che dopo un po’ si capisce che anche lui è in grado di comunicare, si stabilisce in una centrale nucleare giapponese perché ha bisogno di radiazioni per crescere.  Rimane lì per 15 anni (perché quale idiota ucciderebbe un FOTTUTO MOSTRO GIGANTE per paura delle radiazioni nucleari, right?) e il mostro è grande e grosso e scappa. Scappa verso la sorella mostro gigante femmina, che tutti credevano morta e quindi nessuno si è preso la briga di distruggere definitivamente. Godzilla è il predatore di questi mostri, gli da la caccia e li uccide. Che la storia del predatore mi è sembrata tanto una paraculata, visto che godzilla non mangia i due mostri e non rappresentano un vero pericolo per lui (è lui che va a cercarli), ma tant’è.

Detto così sembra un film scemissimo, vero, ma qualunque film può sembrare scemissimo se lo si descrive cercando di prenderlo per il culo. Vi assicuro non ho alcun problema con quello che ho scritto fino a questo momento. Il mio problema con il film è tutto sul lato umano della pellicola, sfiga vuole che il lato umano occupi tipo il 70% del film.

L’hanno detto tutti nell’ultimo anno: dopo pacific rim l’unico modo per fare un film di godzilla è mostrare il punto di vista umano della storia. Non più umani piccoli che entrano in robottoni giganti per affrontare mostro giganti, ma umani piccoli che fanno di tutto per sopravvivere contro i mostri giganti. Non riesco a pensare ad un modo in cui questo film avrebbe potuto farlo peggio.

Partiamo dai dati di fatto: questo è un film con solo 4 personaggi. QUATTRO. Di cui uno muore dopo venti minuti. Non riesco a dire il nome di neanche uno di loro. Paragone pacific rim? Ok, l’ho visto più vote, ma col cavolo che mi dimentico il nome di Pentecost, Mako Mori e Hannibal Chau.

I tre personaggi che rimangono devo coprire pressocché da soli la reazioni dei vari gruppi umani, e niente di niente ha un cazzo di senso:

–          Ken watanabe rappresenta la comunità scientifica e non fa assolutamente niente di utile in tutto il film. È l’uomo spiegoni quando serve uno spiegone ma non dà alcun input su come trovare i mostri e su come si possano distruggerli. Chiaramente a nessuno passa per la mente di provare a chiedere a qualcun altro. Tanto non c’è fretta, mica c’è in giro un dinosauro gigante che combatte contro due mostri giganti.

–          Aaron taylor johnson  rappresenta l’esercito, è quello con più screen time e anche quello che ha più persone con cui interagire. Peccato che abbia meno personalità del protagonista di pacific rim, ma hey, chissenefrega. L’esercito in questo film non ha alcun senso, non ha direzione, non ha un vero e proprio comandante.  Non riescono attaccare i mostri perché emettono EMP e quindi le attrezzature elettroniche non funzionano (come se non esistessero i missili a lungo raggio che di elettronico non hanno tipo niente), e il loro piano è attirare tutti i mostri nella baia di san francisco e far esplodere una testata nucleare che li uccida tutti e tre. Mostri che prima di arrivare a san francisco, che mi dicono sia parecchio abitata, devono attraversare il FOTTUTO PACIFICO e il FOTTUTO NEVADA dove non c’è una FOTTUTA ANIMA VIVA. Che senso ha? Tra l’altro Godzilla non emette alcun EMP quindi possono attaccarlo quanto vogliono, ma ben prima che nel film si capisca che lui non vuole fare del male agli umani ci hanno già rinunciato. C’è questa scena ridicolissima di godzilla che nuota verso gli stati uniti con tutte le portaeree che gli navigano da parte senza fare assolutamente niente, come se non fosse un FOTTUTO MOSTRO GIGANTE CHE PUO’ UCCIDERCI TUTTI.

–          Elizabeth olsen rappresenta il popolo comune, e qui la cosa diventa ancora più ridicola. Viene a sapere che esistono dei mostri giganti che stanno distruggendo la hawaii e non batte ciglio, le dicono che deve evacuare la città perché i mostri stanno arrivando e lei manda suo figlio nel rifugio e rimane per aspettare il marito. SUO FIGLIO, QUALE MADRE ABBANDONEREBBE IL FIGLIO AL SUO DESTINO PER ASPETTARE IL MARITO? Io non so, c’è questa calma per tutta la durata nel film che è assolutamente ingiustificata. Elizabeth lavora in un ospedale, sulla tv fanno vedere i mostri giganti e nessuno si fa prendere dal panico. Un bus con dei bambini è fermo sul golden gate bridge con godzilla che sta arrivando e l’autista è solo un po’ irritato che non li fanno passare mentre i bambini se la ridono. Ma nessuno vi ha detto che sta arrivando un mostro gigante? Quanto spesso la vostra città viene invasa da mostri giganti? Si arriva al punto che la gente ad un passo da Godzilla e i Muti che combattono a malapena grida per lo spavento, come se non fosse questo granché.

In quale mondo questo è realismo? Non c’è un cazzo di reale! Io ci conosco, umani, e in quella situazione ogni coglione con una laurea darebbe la sua opinione e uno su 10000 avrebbe ragione, ma tanto nessuno lo ascolterebbe perché ci sarebbe il panico nelle strade e nessuno riuscirebbe ad evacuare una sega, il tutto mentre l’esercito spara tutto quello che trova contro i mostri. Sì, anche godzilla, che nessuno crederebbe mai che un mostro del genere possa essere innocuo.

Certo poi quando c’è godzilla il film è fighissimo, ha un ruggito che mi ha fatto venire le lacrime agli occhi e quando spara il raggio dalla bocca si è messa ad applaudire tutta la sala. E nel mio cinema gli applausi mica si regalano, a memoria mi vengono in mente solo per the avengers e fast 6. Però ecco, se questo doveva essere un film più umano e più emozionale di pacific rim ha toppato alla grande. Non so nemmeno se riesco a ritenerlo più realistico di pacific rim, e in pacific rim l’umanità combatteva con i robottoni.

Godzilla è uno di quei film che più ci ragiono sopra e più cose ho da lamentarmi quindi gli faccio un favore e la smetto qui. Uscito dalla sala ero abbastanza felice del risultato e per me questo è la cosa più importante, ma da qui a parlare di questo film come il salvatore del genere “mostro grosso” ce ne passano troppe dai. Non prendiamoci in giro.

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Avengometro: i film degli ultimi due mesi

Va beh non scrivo da un sacco ma ho la scusa migliore del mondo per non averlo fatto: è settembre, per chi guarda serietv (e soprattutto per chi scrive su serialmente) vuol dire inferno.Oggi ho un’ora libera quindi direi che mi metto ad avengiare tutti i film importanti che ho visto negli ultimi due mesi. Ovviamente molti meriterebbero un articolo proprio, ma non ho tempo/voglia. Scrivo questo non tanto per parlare dei film in sé ma per riassumere le opinioni già date altrove in un unico post.

hawkeye
Cosa non vedere

 

 

The possession: filmetto horror visto settimana scorsa, prodotto da Raimi e diretto da “qualcuno”, detto anche LANOIA. Le due belle scene verso la fine e la recitazione molto buona (soprattutto della impossessata) non cambiano il fatto che è un film senza un briciolo di originalità.

blackwidow

Meh, io non lo consiglio

 

 

Brave: film della pixar che non è veramente niente di speciale. Io l’avevo detto dal trailer (che era un plagissimo di zelda twilight princess) che non mi ispirava per niente e avevo ragione: è un film con un target preciso, mamme sopra i 35 e bambini, e se non sei in quel target il film offre veramente poco. Potrei dare il capt. ma non voglio, non se lo merita.

captain america
Film buoni

 

 

Prometheus: prequel non prequel di Alien diretto dallo Scott sbagliato, non è sicuramente un gran film ma mi è piaciuto abbastanza guardandolo. Diciamo che è un film che bisogna guardare non tanto la sceneggiatura ma lo scopo del film: una riflessione sul rapporto creato/creatore (o figlio/padre). In più è un film di fantascienza con le astronavi nel 2012, merita tutto il rispetto possibile.

Bachelorette: commedia senza troppe pretese ma molto moderna come comicità ragion per cui mi ha fatto molto ridere, consigliato soprattutto agli orfani di Party Down. La descrizione migliore che mi viene è “bridesmaids ma fatto bene”. Avrei potuto dare anche il thor ma volevo lasciare un po’ di margine tra questa e Ted.

thor

Film belli

 

 

Ted: parliamone, Seth McFarlan non è per tutti. Io francamente non riesco più a guardare Family Guy da quando ho visto la puntata Cartoon Wars di South Park, ma in piccole dosi funziona tantissimo e a sto punto spero che continui col cinema piuttosto che riemire i palinsesti fox con le sue stronzate. Se non vi piace il suo stile non provateci neanche, se invece vi piacciono le risate sceme è imperdibile. L’avrei messo anche più in alto se non si perdesse molto sul finale.

The dark knight rises: non l’ho ancora visto decentemente perché dovevo andare a vederlo in sub ita al cinema ma quella serata c’era “the last boyscout” sulla 400tv e semplicemente non si poteva. Un film molto buono, sicuramente non è il tipo di film che ti rovina una trilogia (che al momento rimane la miglior trilogia superhero sul mercato) ma che per tante piccole cose non riesce a colpire come dovrebbe. La questione è molto semplice: io finito l’ultimo film di batman voglio gridare “FUCK YEAH”, non “si, dai ci sta. bello”. Per quanto mi riguarda il film ha fallito la cosa più importante: esaltarmi.

iron man

Film bellissimi

 

 

Safety not guaranteed: filmetto indie con Aubrey Plaza che ho veramente adorato. Solitamente non mi piace quando i viaggi nel tempo vengono usati per i metaforoni, ma qui è tutto veramente troppo carino per criticare qualcosa.

Looper: viaggi nel tempo, joseph gordon levitt, mind fuck, bruce willis, figata incredibile. Non gli do l’hulk solo perché non reputo che questo film sia bello-capolavoro, lo trovo più un bello-cult: è il tipo di film che tra 20 anni avremo tutti in dvd e guarderemo ancora quando vogliamo divertirci. Gran interpretazioni, bella sceneggiatura (ci sono un paio di paradossi belli grandi ma fottesega) ed è diretto dal tizio che ha diretto molti dei migliori episodi di Breaking Bad. Imperdibile.

hulk

Film capolavoro

 

 

Killer Joe: noir, diretto dal tizio dell’esorcista, figata totale. Un film che se ne frega completamente di tutti i limiti non scritti del cinema  lasciandoti a bocca aperta per tutto il film (l’ultima scena dura praticamente mezz’ora). Se non sapessi chi è il regista direi che questa cosa è stata fatta da un coreano, quando partono i titoli di coda stavo per applaudire.

Moonrise kingdom: io sono del team #wesistherightanderson, tutti i suoi film mi sono piaciuti e questo è uno dei miei preferiti. Questo film ha una personalità immensa, due attori di 12 anni che fanno il culo a tutte le star nei ruoli secondari e una storia d’amore puccissima. Se non vi piace wes non vi piacerà nemmeno questo, ma in quel caso sappiate che siete delle brutte persone.

The Amazing Spider-Man

Quando è uscita la notizia di un nuovo spiderman il dibattito era sulla “necessità” di questo film: tra chi pensava che la trilogia di Raimi bastasse e avanzasse, chi ne voleva un quarto di Raimi, chi ne voleva un reboot, chi voleva un quarto senza Raimi e cambiando il cast, chi voleva una margherita con patatine e via via con le ordinazioni.

Poi ci hanno messo Marc Webb come regista, che in vita sua ha fatto solo (5oo) days of summer (che a me piace molto, ma non è precisamente un film d’azione eh), Andrew Garfield coi suoi 30 anni e l’hanno ambientato nell’universo ultimate. No a me non me ne frega niente, continuo a non aver ancora letto un fumetto marvel, ma sospetto che a molta gente abbia fatto schifo al cazzo questo decisione. Al che direi che di tutte le ordinazioni fatte dalla gente più o meno il 90% sono state respinte, eppure facendo il check-in su icheckmovies, dopo 2 settimane dall’uscita, questo film era già nella lista dei più alti incassi di sempre.

Questo mi porta alla prima considerazione: c’è sempre spazio per un po’ di spiderman. Questo è senza dubbio merito di Raimi che per quanto mi riguarda ha assolutamente aperto il genere dei supereroi con il primo spiderman (apertura che ha portato a molte schifezze e ha un po’ ucciso l’action normale, ma è un discorso che non ho sbatta) facendo un film finalmente figo, tanto che prima di The Avengers quando pensavo al film supereroistico fatto bene la mente andava subito ai primi due capitoli di quella trilogia. Questo per dire che io sono un gran fan dello spiderman di Raimi (ultima volta che scrivo il suo nome giuro), è un film migliore di questo ma ciò non vuol dire che non possa godermi questo amazing spiderman. Andare al cinema pensando “wow speriamo che sia bello come il primo” mi sembra ingiusto considerando che il 90% dei film supereroistici degli ultimi 10 anni non è bello quanto il primo spiderman.

E finalmente arriviamo a quello che penso del film. The Amazing Spider-man (ultima volta che metto il trattino tra spider e man giuro, a che cazzo serve?) è un film con un po’ di difetti. Il primo è il cast: io gli voglio un gran bene a Andrew Garfield ed Emma Stone, e sarebbero stati anche buoni per la parte se il film fosse stato girato 6 anni fa. Hanno 30 anni, si vede e io sono il tipo di persona che gli adolescenti interpretati dai 30enni non li può vedere. “Papà ho compiuto 17 anni” Sì, nel 2005

Rimanendo su Gwen Stacy si può dire che il suo personaggio sembra scritto da un geek di 16 anni. Figa, non solo intelligente ma intelligente e scienziata, che si veste come una modella per andare a scuola e basta balbettare qualcosa perché esca con te… dude, you only got thee wishes. E poi c’è il fatto che Lizard non è un gran cattivo (su questo c’è da dire che io di tutti i film marvel salvo soltanto Octopus e Loki), l’azione è nella norma, la scrittura è a tratti un po’ calcata ed il film è un po’ lento per questo tipo di film.

Ecco quindi cosa c’è di bello? C’è di bello che cambia il personaggio, e il personaggio cambia tutto. Il Peter Parker di Tobey Maguire (see what i did per non scrivere ancora la parola con la R?) è un personaggio irrealistico per oggi, fottesega se nei fumetti è scritto così, mi sembra irrealistico persino per 10 anni fa. Quel ragazzo è un adolescente, gli sono morti il genitori ed è intelligentissimo ma intrappolato in un corpo troppo debole per farsi valere contro il mondo: non te la cavi con un “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”, il personaggio è troppo complesso per essere risolto così. E il senso di colpa per la morte di Zio Ben deve metterlo in moto, non limitarlo.

Allora facciamo che Peter Parker non è sfigato. Avete visto 21 jump street (non l’avete visto? shame on you), gli sfigati non esistono più: ora ci sono i nerd. E se Peter Parker esistesse veramente in questo momento, sarebbe così: il ragazzo intelligente un po’ annoiato dalla normalità, ma non quello che non cade sul pulmino della scuola (hello ’80s). Non è che perché è figo e ha lo skateboard che allora NON PUO’. Poi facciamo che non ha accettato un cazzo la morte dei suoi genitori, facciamo che ha 17 anni e ogni tanto fa quel cazzo che vuole lui (mio fratello ha 17 anni, fa sempre quel cazzo che gli gira). Facciamo che ad azionarlo è la voglia di vendetta e che diventa spiderman solo quando salva qualcuno e finalmente capisce (anche lì è grazie ad un padre, mica per niente). Toh, abbiamo creato un personaggio vero.

A questo ampliamento psicologico di Peter corrisponde un ridimensionamento di spiderman. È forte, ma neanche lontanamente paragonabile a Lizard. Vive a New York, non a Gotham: in condizioni normali la polizia non ha bisogno di lui. Tenta di fotografare Lizard per vendere le foto al giornale e lui gli distrugge la macchina. Non spara ragnatele ma se le costruisce, e non sono il jolly che ti permette di muoverti da un posto all’altro come vuoi ma ha bisogno di qualcosa su cui appendersi. È uno spiderman che va aiutato, perché altrimenti avrebbe fallito (e anche con l’aiuto, non è che abbia veramente vinto considerando come va a finire).

Tutto questo da al personaggio (e di conseguenza alla pellicola) un realismo che neanche gli arcobaleni che escono dal culo di Gwen Stacy riescono a spezzare. Questo è un personaggio a cui ci si può relazionare, non a caso molte volte vediamo l’azione in prima persona (il comunemente detto “mirror’s edge” shit, a me è piaciuto avrebbero dovuto utilizzarlo di più): si vede coi suoi occhi perché finalmente ci si più identificare.

Torniamo al dibattito sulla necessità di un nuovo film di spiderman: serve davvero un altro film di spiderman figo con un ritmo alto e tanta azione ma con il personaggio vecchio? Per me no grazie, tutte le combinazioni di “vorrei ma non posso” direi che sono state esaurite. Quello che serve è questo, maggior approfondimento di uno dei personaggi più belli mai creati. Poi che poteva essere fatto meglio è ovvio, non ho neanche parlato del “boyfriend” che l’adattatore italiano ci ha piazzato alla fine, ma come origins story mi è piaciuto tantissimo.

thor

The Raid: Redemption

La figosità di questo film e la gran voglia di utilizzare l’HULK nell’avengometro mi hanno convinto ad occupare questo momento tra due esami, ma anche tra il riposino e la merenda, per parlarvi di The Raid: Redemption. Tempo che avrei potuto utilizzare tranquillamente per grattarmi, ma ogni tanto bisogna pensare anche agli altri e non solo a sé stessi.

Quindi, The Raid (ndr da questo momento smetterò di metterci “Redemption”, parola molto cara agli americani che la piazzano ovunque ma sostanzialmente inutile visto che uno ce n’è di The Raid). C’è veramente qualcosa da aggiungere a recensione di Nanni Cobretti su i400calci? Sostanzialmente no, ma ripeterò comunque quello che ha detto (meglio) lui.

The Raid è un film con la gente che se le dà. Ha una storia semplice e fatta bene, ma è soprattutto un film con indonesiani che si prende a botte. Ora, nonostante sia uno dei miei siti preferiti quello che vi ho linkato sopra, io non sono una persona calciosa: un film d’azione se  non è veramente figo è probabile che non mi piaccia, quindi finisco per guardare solo quelli “sicuri” che in un modo o nell’altro difficilmente mi deludono. Questo film non ha niente di innovativo, ma la qualità generale è altissima: la storia funge, la regia è ottima e le botte sono un crescendo continuo che passa da mitragliatrici ai machete e infine ai pugni in faccia. In mezzo, orde di indonesiani che  urlano mentre sbattono contro i muri, cadono tra piani e se le danno. Un paio di poliziotti contro un intero edificio di criminali, per un’ora e mezza, senza calare mai di intensità.

Il risultato è una gioia per gli occhi, letteralmente spalancati per un’ora e mezza. È fatto talmente bene che penso possa piacere a chiunque, anche chi non è fan dei film in cui i morti si contano in centinaia. Un po’ come The Avengers piace anche a chi non è fan dei supereroi, perché la qualità trascende il genere.

hulk

Introducing l’Avengometro con un po’ di film

Cos’è l’Avengometro? A Man potrebbe anche capirlo dal nome eh.. Comunque, è una scala di valutazione basata sui personaggi di The Avengers che userò d’ora in poi per giudicare i film. La domanda infatti non è tanto cosa, ma perché: io non sono un critico e non voglio esserlo (men che meno farlo come lavoro). Sì, quando recensisco serie tv faccio (leggi: cerco di fare) un’analisi critica come si deve, più che altro perché trovo che le serie tv si prestino benissimo quest’analisi, ma nel resto della mia vita mi piace essere una persona acritica: vedere qualcosa e pensare solamente “mi è piaciuto? quanto?”. Poi le recensioni di quelli bravi le leggo, metacritico nella mia testa, scavo più a fondo in quello che ho visto e ci tiro fuori un qualcosa di critico, ma faccio in modo che questo qualcosa non superi mai la mia prima impressione. Praticamente se una cosa non mi è piaciuta qualunque cosa legga o qualunque premio abbia vinto non mi farà cambiare idea a riguardo.

L’Avengiometro rappresenta il “mi è piaciuto? quanto?”. Entriamo nel dettaglio con qualche esempio:

hawkeye1) HAWKEYE: non guardatelo. Toh ad esempio:

To Rome With Love di Woody Allen

Io a Woody gli voglio un bene dell’anima, ma questa cosa è terribile e in molte parti tristissima. Che glielo posso concedere un film di merda ogni tanto ad uno come Woody Allen, quello che non mi piace è la gente che giudica questo film in modo diverso solo perché l’ha fatto lui. Se l’avesse fatta  Verdone nessuno c’avrebbe provato a difenderla una porcheria del genere: non ha idee, non ha un filo conduttore, non è divertente e non trasmette l’atmosfera di Roma. Bocciato.

blackwidow2) BLACKWIDOW: dimenticabile. Vedi:

American Reunion di Jon Hurwitz, Hayden Schlossberg

Sarà che sono un provinciale che è andato alle medie proprio nel periodo in cui sono usciti, ma a me gli American Pie sono sempre piaciuti. Farne uno coi protagonisti cresciuti non è una cattiva idea, ma secondo me avrebbero dovuto fare un film sull’amicizia a tanti anni di distanza più che un film sulla crescita di questi personaggi e sulla (non) nostalgia dell’adolescenza, che alla fine è anche il tema dei precedenti e non c’è più molto da dire. Questo più che un American Reunion è un American Pie 30-something.

captain america3) CAPTAIN AMERICA: buon film.
Mi sembra abbastanza facile da capire quindi per non dilungarmi troppo passo subito alla categoria successiva.

Ecco.

thor4) THOR: da vedere.

Fast Five di Justin Lin

Arrivo in ritardo di un anno, lo so. La verità è che sentivo un sacco di gente dire che questo è un bel film, ma stiamo parlando un Fast and Furious pensavo fossero tutti ironici. E invece no, passata la prima mezz’ora abbastanza noiosetta (nonostante rapinino un treno in corsa manco fossero in firefly) il film si trasforma in “scumbag Ocean’s Eleven” e tutti i personaggi dei film precedenti vengono radunati da Toretto in brasile per fare una rapina da 100 milioni di dollari. Le macchine vengono messe definitivamente da parte (che non gliene frega più un cazzo a nessuno) per far spazio ad un’azione un po’ più mainstream ma più riuscita. E poi c’è la scena finale che è da applausi, un quarto d’ora a trasportare una cassaforte gigante con due macchine spaccando qualunque cosa si ritrovino davanti. Quasi ai livelli di Die Hard 4, tra i film d’azione è da vedere.

iron man5) IRON MAN: bellissimo. tipo:

THE CABIN IN THE WOODS di Drew Goddard

E qui c’è poco da dire visto che ne ha parlato praticamente chiunque abbia una connessione ad internet, in più conoscete la mia venerazione per Whedon. Ma alcune cose visto che ci sono le dico, prima di tutto sulla questione spoiler: questo film è stato venduto come “quel film che non devi sapere niente altrimenti non è figo etc.” con il risultato che alla fine l’hanno visto tipo in cinque persone; secondo me un plebeo che non vive di internet come noi avrebbe dovuto sapere almeno “la cosa che si scopre all’inizio ma che alla fine si capisce già dal trailer”, si evita fraintendimenti. Secondo, l’adattamento italiano non è tecnicamente brutto, ma fa perdere gran parte della comicità del film. Terzo, nel secondo atto del film (quello più strettamente horror) la regia banale (è la prima volta di Goddard come regista) e la fotografia da quattro soldi uccidono gran parte della tensione; detto semplicemente: se non ci fosse tutto il resto e il film fosse solo un horror su dei ragazzi in una casa al lago non sarebbe un gran horror. La cosa non è importante per la riuscita del film, i cui punti forti sono ben altri, ma mi sarebbe piaciuto di più se anche la parte centrale fosse stata all’altezza delle altre (ragion per cui è un IRON MAN e non un HULK).
Poi niente, è uno dei film dell’anno e più ci si pensa più diventa bello. Avrò letto una cinquantina di recensioni e ognuna ha delle chiavi di lettura diverse del film, direi che Goddard e Whedon hanno raggiunto il loro obbiettivo. “Tequila is my Lady!” cit.

cabin in the woods

that’s exactly how it works

IRON SKY di Timo Vuorensola

Per il tipo di film che è Iron Sky, uno sci-fi di dimensioni così epiche e una trama assurda prodotto con solo 7 milioni e mezzo di dollari (tra cui molti raccolti tra il pubblico), penso che quello che ne è uscito sia il miglior film possibile. C’è divertimento, assurdità e un comparto visivo assolutamente incredibile per quello che è costato (la parola che lo descrive meglio è probabilmente steampunk, anche se non è veramente steampunk). Ma soprattutto ci sono dei nazisti sulla Luna! e una Sarah Palin presidente degli Stati Uniti che entra in guerra con loro per essere rieletta! adoro la critica sociale/politica seria in un film che non si prende per niente sul serio, e questo film ne è pieno.

iron sky

relevant

hulk10) HULK: capolavoro. Entrambi i film precedenti sarebbero potuti rientrare in questa categoria, ma voglio fare in modo di usarla solo per i film talmente enormi che una scala normale di voti non può contenere.

Qualcosa per andare a capo che ho scritto poco.

IMMAGINARYFAQ: Sì, l’ordine è stabilito da me ed è per figosità del personaggio. No, non si cambia, me ne frego se per te Thor è più figo di Iron man. Le immaginette le ho taglincollate da una maglietta vista in giro da qualche parte, avrei voluto i personaggi in 8-bit ma non li trovavo. Noterete che ci sono più film che mi sono piaciuti che non, questo un po’ perché a me piace che mi piacciano un sacco di cose e un po’ perché le cose che non mi piacciono solitamente non meritano che ne parli.