Archivio | divertimento RSS for this section

I clienti mediaworld: le vecchie part 2

Previously on i clienti mediaworld avevamo visto la prima parte delle vecchie, via con la seconda parte

  • Le vecchie simpa che dicono smartfon: è la classica vecchia che si crede simpatica perché d’estate balla i latino americani. Non bisogna prenderla alla leggera, la sua pesantezza può essere letale: agite con velocità chiudendo la trattativa il più velocemente possibile. Fidatevi, non volete sentire della minigonna che vuole comprare.

“Ho cominciato a fare yoga..” “Non potrebbe freg..” “Sa, per il sesso” “Per favore se ne vada”

    • Le vecchie che si lamentano ad alta voce del servizio: solitamente capita in un momento che c’è molta gente e siamo occupati a servire altre persone. Non è ancora chiaro il motivo per cui si debba lamentare ad alta voce del servizio invece che aspettare come tutti gli altri, ma 9 ricercatori oral-b della mediaworld su 10 credono che la vecchia cerchi di farci sentire male generando indignazione nel popolo e pensi in tal modo di venire servita più in fretta. L’altro dipendente sono io che godo nel servire chiunque prima di lei.
      Punti bonus se fai anche le finte e poi va da qualcuno che è appena arrivato.
      Vittoria diretta se a quel punto le dici anche “scusi signora ma c’erano prima loro”. L’obbiettivo comunque è fare in modo che se ne vada, gente da Euronics.
    • Le vecchie che chiedono indicazioni stradali: posso capire i navigatori che sono al reparto hi-fi e se uno non lo sa non è che se lo inventa; ma cristo per tutto il resto ci sono delle SCRITTE A CARATTERI GIGANTESCHI PER OGNI REPARTO CHE ANCHE SE SEI CIECA DIO CARO RIESCI A LEGGERE.
      No, la vecchia che chiede indicazioni pensa che visto che telefonia è vicino all’entrata noi siamo quelli che danno le info su dove devono andare. Che se alzasse quella cazzo di testa, oltre a vedere dove deve andare, vedrebbe anche che c’è un CENTRO INFORMAZIONI da parte a noi che serve a quello.
      Che poi, parliamone, quanto può essere difficile orientarsi alla mediaworld: telefonia, fotografia e libri al centro e al bordo in senso antiorario elettrodomestici – hifi – tv – computer – cd/dvd. Sono Tutti Uguali.
      Attenzione a non confonderle con le
    • Le vecchie spaesate: innocue, si sono semplicemente perse. La vecchia prenderà un caffè con la cappellaia della nespresso (meglio se non vi dico da cosa prende il nome), ascolterà un po’ i due gemelli che parlando contemporaneamente e verrà alle mani con Regina, la capa del reparto CD. Una volta terminato il suo percorso se ne andrà e tornerà una decina d’anni dopo in un film terribile di Tim Burton, per allora nessuno la riconoscerà perché nessuno sano di mente rimane a lavorare alla mediaworld per più di dieci anni.
      Disponibile anche in versione maschile, ma senza vestitino azzurro.
vecchia mediaworld spaesata

celebrando il suo non compleanno con il brucaliffo

Ci sarà anche una terza ed ultima parte, un po’ perché veniva troppo lungo un po’ perché non avevo voglia di scrivere. Nel frattempo, qual’è la vostra vecchia preferita di quelle che abbiamo visto?

Annunci

I clienti mediaworld: le vecchie – part 1

Lavorando alla mediaworld capita di vedere di tutto, sentire cose improbabilissime e molto spesso perdere fiducia nell’umanità.
Al che quella approfittatrice di Giada mi disse di segnarmi tutte le cose strane che mi chiedono e di farne un libro, in modo da diventare giliardari. Purtroppo bisogna ammettere che è una cosa poco fattibile visto che 1) io non mi ricorderò mai di segnarmi quello che mi chiedono e 2) se neppure il libraio fa un sacco di soldi con il suo libro, in cui fa la stessa cosa ma con i libri (che è anche più affine), è probabile che non ci sia mercato per il genere “prendere per il culo i consumatori” nell’internet italiano. Ma è anche vero che così tutta la conoscenza nella mia testa è sprecata.

all the knowledge wasted mediaworld vecchie

No worries, ho deciso di scriverne sul blog nella speranza che diventi un blogger famosissimo e possa quindi diventare giliardario prostituendomi con donne facoltose di mezza età, Giada sarai la mia PIMP e avrai lo stesso la tua parte di giliardo.

Partiamo quindi con parlare della fauna della mediaword ed è impossibile non cominciare parlando delle vecchie, anche perché sono più o meno l’unica categoria interessante. Ci sono tanti tipi di vecchie, ma il requisito fondamentale è l’età: secondo una legge (da me creata, ma universalmente riconosciuta) si è vecchi a 58 anni. Per le donne quest’età si riduce a “sui cinquanta” nel caso siano casalinghe, perché non sono importanti le rughe per essere vecchio, ma la mentalità.

  • Le vecchie batteria: le vecchie batteria hanno ottenuto, dopo anni di battaglia per i loro diritti, un telefono cellulare nel 2006 e lo trattano da Dio (quella volta l’anno che vanno in pellegrinaggio a Lourdes e lo usano veramente). Nel momento in cui la batteria va a farsi fottere corrono alla mediaworld a cercare delle batterie di ricambio che in negozio non si trovano più da anni. Inutile spiegare che una batteria nuova costa 30 euro e ci sono dei telefoni nuovi che costano altrettanto e hanno anche più funzioni di quel cesso che tengono in mano, la vecchia batteria andrà al centro assistenza ad ordinare una batteria nuova. Contente loro.

classico esempio di telefono da vecchia batteria

  • Le vecchie tenere che si portano le nipoti: le vecchie tenere sono indiscutibilmente il miglior tipo di vecchie. Sono divertenti, gentili, educate e molto spesso vengono affiancate da nipoti gnocche che per loro sono esperte tecnologiche solo perché sanno cos’è l’internet. È al secondo telefono perché il primo le si è rotto, solitamente optano per un telefono a conchiglia perché così quando lo chiudono sono sicure che la chiamata è terminata. LOVE!
  • Le vecchie brondi: le vecchie brondi o altrimenti chiamate  le “over 83” per l’età (83 non è affatto una statistica inventata) sono al loro primo telefono; hanno visto in mano il brondi alla sciurà alla moda e lo vogliono anche loro (e lo ottengono, in un modo o nell’altro). Praticamente tutte (a differenza delle altre specie di vecchie in cui questa caratteristica compare solo al 50%) dopo averlo pagato torna in telefonia a farsi mettere la sim. Quella vecchia del nipote che l’ha cambiata per prendere l’iphone in abbonamento con la 3.. che non si butta via niente.
    Una sottocategoria delle vecchie brondi sono le “Vecchie vecchissime ormai andate“: sono accompagnate dalla figlia che le appioppa un brondi solo perché ha il tasto SOS dietro e il “salva la vita beghelli” costa di più (funziona anche di più ovviamente, ma sotto sotto penso la figlia trami per fare in modo che muoia in fretta) (come darle torto).
Giovane esemplare di over 83 vecchie mediaworld

Giovane esemplare di over 83

  • Le vecchie che parlano al posto dei mariti: le vecchie che parlano al posto dei mariti sono dei parassiti che si nutrono della vita del proprio marito. Egli, in necessità di un telefono, vorrebbe magari provare a fare una pazzia come comprare un cellulare con la fotocamera ma NO! TANTO NON TI CE NE FAI NIENTE. COMPRA UNO CON LE SUONERIE ALTE PIUTTOSTO CHE ALTRIMENTI NON SENTI MAI CHE TI SUONA IL CELLULARE!
    Inoltre anni e anni di abusi e hanno indebolito il vecchio che ormai è completamente succube della vecchia. Se provate a raggirare la vecchia per aiutare il marito lui comincerà a farvi segnali vari per dirvi di rinunciare e alla fine sarete voi a rimetterci.
    Qui sotto, un esempio di segnale.

    L’unica cosa da fare è dispiacersi per un uomo che evidentemente non ha più la forza per combattere le proprie battaglie e mostrare rispetto per un guerriero caduto.

A quando ho voglia di scrivere la seconda parte.

Stewiis awards 2012

Voce fuori campo: and now live from the cameretta arena the first annual (seeee)

stewii’s awards

Hosting: well, obviously Stewii

[standing ovation mentre scendo le scale]

Grazie grazie, è un medio onore essere qui a presentare i primi e possibilmente ultimi stewii’s awards. E’ un onore soprattutto considerando le numerose celebrità che hanno deciso di unirsi a noi, voglio scusarmi per la poca accoglienza ma, in mia difesa, francamente non avrei mai pensato che questi premi potessero attirare artisti di fama internazionale già alla prima edizione. Il prossimo anno (se deciderò di tenere nuovamente questi premi) mi farò trovare più preparato, nel frattempo spero che birra e patatine vi vadano bene.

[rutto di approvazione dalle retrovie, applausi]

Molti di voi si chiederanno per quale motivo dovrebbero leggere guardare questi premi quando in giro ce ne sono già molti, più seri e soprattutto popolari. Ebbene secondo me la serietà e la popolarità non sono un pregio, bensì un difetto.  Ho creato questo riconoscimento perché sento la mancanza di un premio del genere nel panorama mondiale: un premio dato da me, scelto da me, tra candidati che decido io e per i cazzo di motivi che voglio io.

[altri applausi]

Grazie, ora passiamo alle cose serie. Bisogna essere sinceri non è stato un grande anno questo 2011 per il cinema. Solitamente nelle premiazioni, comunque sia andato l’anno cinematografico, lo si elogia sempre con un numero musicale. Non avrete niente di tutto ciò qui, niente ipocrisia: quest’anno è stato discreto e non lo nascondiamo. Capita: il 2010 era stato figo, il 2012 si prospetta figherrimo, il 2011 è il solito anno in mezzo in cui c’è poco di rilevante.
Il nostro compito oggi è trovare ciò che è rilevante, ciò che non solo si salva confronto a stronzate ambientate alle Hawaii ma che è legittimamente bello anche se fosse capitato in un anno con più concorrenza.
E visto che vi conosco e so che altrimenti ci rimarreste male, introdurrò tutto con un numero musicale.

numero musicale stewiis awards 2012

Ovviamente non ho visto tutti i film che dovrei vedere, ma negli Stewii’s awards non serve. Senza ulteriori indugi passiamo alle premiazioni, che si terranno in forma descrittiva con ordine casuale.

Partirei dai migliori attori non protagonisti: devo dire che ci ho messo un po’ per trovarli, quest’anno c’è una qualità media buona ma nessuno che spicchi veramente confronto agli altri. Vengono anche da due film molto diversi tra loro: uno, Warrior, più onesto nel suo scopo e che colpisce, un po’ come Tom Hardy nel film, duro; l’altro, The Help, molto più paraculo e meno riuscito in generale. Ma hanno in comune l’essere film emotivi e questo ho cercato nel decidere. Il miglior attore non protagonista è Nick Nolte, poco da dire su di lui, veramente bravo; mentre la miglior attrice non protagonista è Jessica Chastain, perché si: per quanto mi riguarda è grazie a lei che The Help è sì un polpettone, ma è uno dei quei polpettoni che quando la professoressa di lettere ti costringe a guardarlo almeno non ti addormenti. E questo senza essere né la nera triste né la nera simpa che caga nelle torte altrui.

Il miglior film d’animazione è Rango, in quanto l’unico film che avrebbe comunque qualcosa da dire se in gara ci fosse anche un film pixar (cars 2 non conta, andiamo).
Il miglior 3D lo vince Hugo, nonostante la storia lascia a desiderare è l’unico uso del 3D che ho visto finora che aumenta incredibilmente la bellezza del film. Non è solo una questione estetica ma di scopo: Scorsese voleva far tornare lo spettatore al cinema e farlo stupire veramente di quello che vede, beh ci è riuscito.
Migliori effetti speciali lo vince Transformers 3: basta la scena della caduta del grattacielo per farlo vincere senza discussioni. Non c’è niente da fare per quanto riguarda l’azione Michael Bay è avanti 10 anni (per tutto il resto è indietro di 20).
Miglior colonna sonora è quella dei Muppets e la miglior canzone è una qualunque traccia della colonna sonora dei Muppets, chi ha visto il film non ha bisogno di spiegazioni. Con chi non l’ha visto io NON CI PARLO.

Miglior sceneggiatura vince Midnight in Paris: è geniale, pagherei per poter essere in grado di pensare a cose del genere. Non distinguo originale e non originale per il semplice fatto che non ho voglia di vedere quali sono adattati ma non cambierebbe comunque il risultato.

Miglior Regista è Nicolas Winding Refn: se Drive è un capolavoro è tutto merito suo che ha preso un film normale e gli ha dato una personalità tale da far sfigurare film molto più interessanti in tutti gli aspetti (tra cui il Midnight in Paris con la sceneggiatura geniale).

Miglior attrice  protagonista è Michelle Williams. Ci è andata vicino Rooney Mara, il dvdscr di My Week With Marilyn è uscito solo lunedì, ma probabilmente glielo avrei dato comunque sulla fiducia. La verità è che fare la ragazza con il tatuaggio del drago è difficile, ma devi solo essere il più estrema possibile. Fare Marilyn invece devi bilanciare un sacco di cose: essere sexy, ingenua, fragile, recitare  nel film del film (we have to go deeper) come farebbe la vera Marilyn. La Williams ha spaccato in tutto. Ah, e vince anche il miglior gnocca.

Miglior attore protagonista è stato più difficile ma alla fine ho deciso di fare il banale e darlo a Jean Dujardin. Ho deciso in base a qual’era l’interpretazione che ha veramente fatto la differenza nella bellezza del film, e senza la sua The Artist probabilmente non avrebbe fatto così parlare di sé. Ci sono andati vicino comunque sia Gosling che Fassbender, entrambi bravissimi ma che hanno solo dato quel qualcosa in più e non la base per il film.

leonardo di caprio is not amused

leonardo di caprio is not amused

Infine il miglior film, e qui non ci sono sorprese: Drive, l’ho detto e lo ripeto, è l’unico capolavoro della stagione. Può non piacere, lo capisco, ma se non ci fosse stato lui probabilmente non l’avrei neanche assegnato questo premio. E’ veramente l’unico che spicca tra gli altri.

Qualunque premio non espressamente citato va a The Muppets (si, qualunque.. anche boh, miglior fotografia).

E’ stato un piacere avere presentato gli Stewii’s awards, all’anno prossimo (forse). Conferenza stampa per le domande nei commenti.

Un post del passato: addio scrubs

“Fina da piccolo ho sempre dormito a dispetto di tutto: tempeste sirene qualunque cosa.. la scorsa notte non ho dormito” JD i primi 10 secondi di scrubs
Vedete oggi non è solo un giorno qualunque. Ieri.. il 6 maggio 2009 è andata in onda negli stati uniti l’ultima puntata di scrubs..
chi di voi leggerà queste parole se mi conosce appena saprà che per me è la fine di un era.
Ho cominciato a vedere Scrubs in seconda media ed è stato sicuramente la cosa che ha caratterizzato di + la mia personalità, se sono ciò che sono ora buona parte del merito è sua; vedete mentre i credenti nel dubbio aprono la bibbia io guardavo una puntata di scrubs e vi posso assicurare che funziona, è incredibile ma ha questa innata capacità di riuscire a farti capire ciò che serve in quel preciso momento
è inutile continuare a elogiarlo.. chi lo conosce sa bene di cosa parlo, chi non lo conosce non ho intenzione di convincerlo a guardarlo ora dopo 8 anni
sta di fatto che prima di trovare il coraggio di guardare l’ultima puntata ho guardato 1 ora il desktop, avevo paura che rovinasse tutto come certi finali di film che ti fanno rimpiagere le 2 ore bellissime trascorse prima
fortunatamente questo non è successo, posso assicurarvi che il my finale è forse la puntata + bella che abbia mai visto, quando arriverà in italia vi prego di guardarla anche soltanto per scoprire come si chiama l’inserviente (si io lo so ora..)
e finisce così il + grande telefilm di sempre con la speranza di essere entrato nella storia dei telefilm, con la certezza che io ogni tanto guarderò in alto a destra a immaginarmi cose strane
addio scrubs, dammi un cinque mi mancherai